Bonus fiscale pulsantiere

Bonus fiscale pulsantiere

Approvato dal Governo in luglio 2012 e prorogato al 31 dicembre 2015, il Decreto Sviluppo ha elevato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie raddoppiando il tetto delle spese detraibili da 48.000 a 96.000 euro.

Protezione, sicurezza, antintrusione, videocitofonia, risparmio energetico ma non solo: per chi ristruttura il proprio immobile, i costi di riparazione, integrazione, messa a norma dell impianto elettrico (DM 37/2008 - ex legge 46/90) sono detraibili del 50% fino al 31 dicembre 2014 e del 40% dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015

Come funziona il bonus fiscale edilizia
Dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, il bonus permette di detrarre dall Irpef le spese sostenute per interventi in singole unità abitative e parti comuni di edifici residenziali, nella misura del 50% fino al 31 dicembre 2014 e del 40% dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015. La detrazione - con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro - viene ripartita in dieci quote annuali costanti.

Le opere coperte dal bonus sulle singole unità abitative possono riguardare il rifacimento, la riparazione o il miglioramento (compresa la messa a norma) degli impianti elettrici, contemplando le seguenti installazioni e interventi:

  • antifurto e centraline
  • allarmi/sistemi antifurto
  • cablatura degli edifici
  • citofoni, videocitofoni e telecamere
  • risparmio energetico (anche in assenza di opere edilizie purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)
  • protezione differenziale
  • apparecchi di rilevazione gas
  • sistemi di comunicazione, robotica e tecnologici più avanzati, per favorire la mobilità dei disabili.

Per le parti condominiali, il bonus può essere applicato agli interventi di manutenzione sia ordinaria (es. integrazione e mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici) sia straordinaria (es. installazione di ascensori).

Scroll